25 ottobre 2010

DOPPIO DOLORE...

A seguito di decesso presso una clinica privata avvenuto nel mese di Aprile del 2008,il corpo
di una donna di 46 anni venne trasferito presso la camera mortuaria dell' “Ospedale Luis Razetti” di Barcellona nella provincia di Anzoátegui (Venezuela);

Secondo l'usanza locale,i familiari chiesero di poter vedere il corpo prima che venisse eseguita l'autopsia,permesso che venne concesso alle 16°° pomeridiane di quello stesso giorno;

Ma ben altra triste e dolorosa sorpresa li aspettava,quando i tre familiari entrati al'interno della camera mortuaria videro un'uomo disteso sopra il corpo di un defunto in pieno atto sessuale,
ancor maggiore fù la rabbia,il dolore e lo sgomento,quando si resero conto che quel corpo cosi' oltraggiato era quello della propia moglie e madre dei presenti;

La prima reazione dello sposo e del figlio e cugini della defunta,fù quella di assalire la bestia che prontamente alzatosi si diede alla fuga,e rintracciato poi dalla polizia nel parcheggio dell'ospedale,nascosto,ranicchiato e piangente dietro ad un'auto;

Venne immediatamente eseguita da una commissione medica,un'ispezione del corpo oltraggiato,mentre il presunto necrofilo identificato come Francisco José Macedo Abad di 34 anni,altri non era che un'assistente di autopsia,da quattro anni responsabile della camera mortuaria;

Non essendo richiamata e sanzionata da alcun articolo di legge,per il reato di necrofilia in Venezuela si applica l'art.171 del Cod.Penale,parificato alla profanazione di cadavere,che prevede una condanna da sei mesi a tre anni carcere;

Per la sentenza,leggere qui :http://anzoategui.tsj.gov.ve/decisiones/2008/abril/1041-5-BP01-P-2008-001534-.html


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