2 agosto 2010

UNA TRUFFA PERFETTA?

La frase "i soldi non fanno la felicità" resta ancor'oggi un mistero,tuttavia Mercio Eliano Barbosa era di tutt'altro avviso,secondo lui i soldi rendono felici eccome...tanto che per soldi,arrivò a simulare la sua morte in una maniera macabra ed originale......

Secondo i responsabili del Centro per la Repressione di Crimini Economici (NURC) del Paranà,Brasile,il fallito e maldestro tentativo di truffa iniziò ad essere architettato tre anni fa,quando il Barbosa 28 anni regista ed artefice dell'intera vicenda,che viveva all'epoca a New York con la moglie,sottoscrisse due polizze sulla vita con la compagnia “New York Life Insurance”, - la prima per un valore di $ 1milione e la seconda di 600 mila dollari -

Da lì,iniziò a prendere contatti su come ottenere un falso certificato di morte in Brasile,utilizzando il sito di networking Orkut,dove lasciando messaggi alla comunità trovò il papiloscopista Alcione Giovanni Cavalli di 47 anni,un funzionario all'interno dell'Istituto di medicina legale (IML) di Curitiba,(responsabile della raccolta e l'analisi delle impronte digitali),
che gli fornì il cadavere di un indigente senza tetto,in cambio di $ 30 mila dollari,somma che avrebbe ricevuto dopo che sua moglie avrebbe incassato il premio dall'assicurazione negli Stati Uniti,cosa che poi non avvenne.

Nel frattempo,con il falso certificato di morte ed altra documentazione,la moglie di Barbosa che vive ancora negli Stati Uniti,si presentò per cercare d'incassare il premio,ma la compagnia assicuratrice sospettando qualcosa,richiese informazioni alla polizia brasiliana.

Che nel maggio 2008,diede così avvio a quella che fu battezzata "Operazione Resurrection I“,arrestando la sorella di Barbosa,Daiana Barbosa di 20 anni.

Come in seguito accertato,il Cavalli ed il Barbosa si erano incontrati tre volte a Curitiba,sempre di notte dove l'ufficiale del noscomio non si era mai identificato.In uno degli incontri,il Cavalli raccolse le impronte digitali di Barbosa e disse che necessitava di un parente di primo grado che avrebbe dovuto riconoscere un corpo presso l'obitorio.

Il corpo sospetto e sepolto ed in seguito riesumato dalla polizia,in realtà apparteneva a Marcelo Alves di 25 anni,un vagabondo senza fissa dimora,morto di freddo (edema polmonare) alcune settimane prima a Curitiba,la cui salma venne portata presso la camera mortuaria dove lavorava il Cavalli.

Poiché non aveva documenti,ma era nella lista dei poveri,rintracciarono sua madre per il riconoscimento ufficiale,ma poiché anche lei era sprovvista di un documento di riconoscimento per poter ritirare il corpo,fu costretta a richiedere un'autorizzazione giudiziaria,così,mentre la donna provvedeva a richiedere l'ordinanza al tribunale,venne dato seguito alla diabolica truffa.............

Sua sorella Daiana,riconobbe il corpo come quello del suo povero fratello che così legalizzato e con un regolare certificato di morte sottoscritto dal Cavalli,fu sepolto dal trio il 26 luglio 2007 con tanto di lapide,presso il cimitero di S.Giuseppe dei Pini,nella regione di Curitiba.

Dopo il suo funerale,il neo-defunto Mercio Eliano Barbosa che la polizia sospetta di aver partecipato alla sua "degna sepoltura",diventò uccel di bosco trasferendosi nella cittadina di Canela (RS) e sua sorella Daiana in un paese vicino a Gramado (SR) dove poi vennero arrestati.

Ma come arrivare al quarto complice Cristian Gean José de Andrade di 30 anni anche lui diventato uccel di bosco,con il quale oltre alla storia delle due polizze,aveva messo in atto anche un'altra truffa di $ 130.000 ai danni della GM Blazer,per l'acquisto di un camion,a nome dell'Andrade suo amico?.

Semplicemente nello stesso modo con cui nacque e venne architettata la truffa.

La Polizia Civile con la collaborazione dei responsabili del sito Orkut,utilizzando un'agente sotto copertura con un falso profilo,spacciandosi per Maria Emilia e con tanto di foto,riuscì ad organizzare un'appuntamento caliente con l'Andrade,che venne così arrestato a San Jose da Boa Vista,nei pressi di Ibaiti.

Secondo quanto riferito da funzionari del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Paranà,venne sollecitata anche una richiesta di estradizione della moglie di Barbosa,che vive negli Stati Uniti illegalmente.

In tutto,quattro persone vennero arrestate per il sospetto coinvolgimento nella truffa,con l'accusa di frode,falsificazione di atti pubblici,appropriazione indebita,falsa testimonianza,corruzione e cospirazione.

Alla luce di tali evidenze,la polizia iniziò ad indagare circa la possibile esistenza a Curitiba di un'organizzazione dedida alla vendita dei corpi degli indigenti,anche per frodare le compagnie assicuratrici.


ref: www.elpais.com

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