1 luglio 2010

UN FURTO BIZZARRO

Un furto che ha davvero del macabro,quasi fosse una commedia americana dei primi anni novanta...

Resterà sei mesi nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa,l’uomo che nella notte tra domenica e lunedì del 1 marzo aveva rubato dal cimitero di Saviano la bara della sorella per poi nasconderla nel garage di casa.Questa mattina i carabinieri di Saviano,hanno infatti dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 22 marzo dal tribunale di Nola,
arrestando Benedetto Foglia di 40 anni,per il quale era stato deciso il trattamento sanitario obbligatorio,ed è presso il dipartimento di Salute Mentale dell’ospedale di Pollena Trocchia,che i carabinieri lo hanno raggiunto.

La decisione dei giudici condivide,dunque,integralmente il quadro indiziario cui erano giunti i carabinieri della stazione di Saviano,l'uomo è stato ritenuto colpevole di violazione di sepolcro,
villipendio di tomba e sottrazione di cadavere.

L’uomo,pregiudicato ma da tempo sofferente di diversi problemi psichici,il 1 marzo aveva aperto la tomba della sorella Filomena,nata nel 1968 a San Giuseppe Vesuviano e morta ad appena 40 anni nel marzo del 2008 a cui era molto legato.Un dolore che lo aveva straziato fino a portarlo a quel gesto senza nessun senso logico.

Solo intorno alle 20 i carabinieri lo hanno rintracciato che vagava per le strade di Saviano.Ma delirava,probabilmente nella sua mente malata l'idea di riportarsi a casa il feretro era diventata un’ossessione,la bara con i resti della donna veniva ritrovata nel garage di casa sua appoggiata su alcuni cavalletti di legno.

Chi ha detto poi che i reati sono sempre cose nefasti o sfortunati? Così deve aver pensato il fortunato scommettitore di Saviano che lo scorso 2 marzo ha centrato un favoloso terno nell’estrazione sulla ruota di Napoli.

La fonte d'ispirazione del giocatore è stata la vicenda riportata sopra,ecco allora che oltre alla tristezza e alla delicatezza della vicenda,si è scatenato nel paese alle porte di Nola il popolo della smorfia napoletana,che è andato alla spasmodica ricerca del terno su cui scommettere qualche euro.

E così ecco partorito:13 (il cimitero),24 (le guardie,in questo caso i carabinieri) e 47 (il morto).
Detto fatto,l'anonimo scommettitore ha effettuato una puntata da 7 euro sul terno della ruota di Napoli del 2 marzo,che ha portato nelle tasche dell’anonimo savianese la ragguardevole somma di 30mila euro.La massima del “non tutti i mali vengono per nuocere” è salva.Per trentamila ragioni.


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