5 luglio 2010

CONSERVARE IL DEFUNTO CONGELATO E' ILLEGITTIMO

Joelle Leroy 50 anni e suo fratello Michel di 52,entrambi insegnanti presso una scuola superiore di Saint-Denis-de-la-Reunion,erano profondamente devoti alla loro madre Lise,e non potendo sopportare l'idea di essere separati,decisero di conservarne il corpo dopo l'imbalsamazione e come suo ultimo luogo di riposo,in una cripta-congelatore in vetro,interrata nella cantina della loro casa sull'isola francese nell'Oceano Indiano di Reunion,anche per volontà della defunta.

Il corpo di Lise Leroy dopo la sua morte avvenuta il 13 luglio dello scorso anno,è stato conservato in una cella-frigo dell'obitorio di St.Dennis capitale dell'isola,a meno di 15°Celsius;

La richiesta,venne una prima volta respinta dal giudice amministrativo della città d'oltre mare di Reunion,e la coppia fece ricorso alla Corte d'appello di Bordeaux,che è competente per l'isola.

Ma i Giudici dell'Alta Corte dopo tre anni di battaglie legali,respinsero la richiesta,stabilendo che:"La conservazione di una persona deceduta attraverso il congelamento,per arrestarne il decadimento fisico dopo la morte,nella speranza di una rinascita futura - è illegale".

Ai due figli,i giudici lasciarono due opzioni su cosa fare con il corpo:"la sepoltura o la cremazione".I parenti dopo la cremazione avrebbero potuto spargere le ceneri,o in alternativa seppellire il corpo in un cimitero o in una tomba su proprietà privata,dopo aver ottenuto i vari permessi.

"Noi pensiamo di aver subito un'ingiustizia e ci rifiutiamo di vedere nostra madre sepolta con la forza,qui la legge francese è la più dura al mondo per quanto riguarda queste cose",dichiarò Joelle Leroy.

"La possibilità di mantenere un corpo nella sua forma iniziale attenua il processo del lutto.Un giorno ci accorgeremo che gli egiziani sono stati molto più intelligenti di alcuni dei nostri contemporanei,nel voler conservare i corpi dei morti ",commentarono alla fine i due fratelli,che si riservarono d'impugnare la sentenza portando il caso davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo.

I due fratelli,portarono ad esempio il caso del defunto Dr.Raymond Martinot,fervente e convinto sostenitore che i progressi della biologia e della medicina un giorno avrebbero ridato la vita ai cadaveri congelati,che chiese ai figli come sua ultima volontà,di essere anche lui ibernato accanto a sua moglie nella cripta del loro castello di Preuil,in Nueil-sur-Layon;

Non sappiamo come sia finita,sono scelte e punti di vista che per bizzarri o strani che possano apparire,tuttavia non si possono criticare quando ci sono di mezzo i sentimenti......




Nessun commento:

Loading...