8 luglio 2010

CATAPLESSIA & NARCOLESSIA 3

La donna che morì tre volte....

Per molti sarebbe un incubo spaventoso:"svegliarsi all'obitorio".Per alcune persone,come Alison Burchell esser stata dichiarata morta tre volte sebbene ancora viva e svegliarsi in obitorio due volte è stata una realtà ed un'esperienza spaventosa ...in entrambi i casi sconvolgente.

Questa donna che è cresciuta a Horsham,nel West Sussex,soffre di cataplessia,una rara condizione medica chiamata narcolessia,in cui il battito cardiaco rallenta e la respirazione diventa sempre più impercettibile.

E 'stato nel 1995,quando Allison all'età di 17 anni morì per la prima volta,che una maschera la trovò in un cinema dopo che era crollata a terra apparentemente incosciente.L'ultima cosa che si ricordava,era che rideva durante la visione di un film,con i suoi attori comici preferiti,Abbott e Costello (Gianni e Pinotto),ma poi scoprì che non riusciva più a muoversi, anche se poteva ancora sentire le parole del film e le risate del pubblico.Venne soccorsa,ma era pienamente cosciente,sentiva il personale medico parlare mentre gli infermieri,credendo che fosse morta preparavano il suo corpo per la camera mortuaria,ma non riusciva a far loro sapere che non era morta.

"Non avevano idea che potevo sentire tutto quello che stavano dicendo,ero paralizzata,come pietrificata",venne portata all'obitorio,dove alla fine rinvenne e si mise a sedere nella camera mortuaria.

"C'erano tutti questi cadaveri intorno a me ed io non sapevo cosa fare”, tossì e chiese ad un'assistente che ebbe uno shock ancora più grande di lei:"Mi scusi: posso tornare al mio reparto per favore?".

Trascorse nove mesi in ospedale prima che le venisse diagnosticata la narcolessia-catalessi grave,che ha come sintomi un'irresistibile bisogno di addormentarsi e la cataplessia,che conduce alla perdita improvvisa del controllo dei muscoli.

Pochi anni dopo subì un'altro attacco,e portata nuovamente in una camera mortuaria dopo essere stata dichiarata morta per la seconda volta.Allison,che ora è sposata e ha quattro figli,racconta:"Quando le porte dell'obitorio si sono chiuse,con tutto quel silenzio mi sentivo come in una tomba".

Un portavoce del Centro Disturbi del sonno al St.Thomas Hospital di Londra,che periodicamente si occupa di malati di narcolessia e cataplessia,disse che tale condizione di Allison è stata estremamente rara nella sua gravità.

Ha sofferto il suo terzo attacco negli anni settanta,dopo che si era trasferita a Melbourne,in Australia.Suo figlio Stefano di 15 anni,pregò i paramedici di non mettere sua mamma in una cella-frigo dopo che era crollata in casa, perché sapeva che in realtà l'avrebbe uccisa.

Lo staff medico,ascoltò le parole e misero sua madre in una corsia laterale dove alla fine rinvenne.

"Si può vedere e sentire tutto ciò che accade intorno a te,ma non vi è alcun modo per trasmettere a tutti coloro che non sei morto" - "È la cosa più terribile che si possa immaginare" concluse la donna.

Un'altro caso simile riguardò Maureen Jones di 65 anni,che venne salvata da un poliziotto che notò una contrazione della sua gamba prima che fosse collocata in una bara.La donna svenne mentre stava preparando il letto e dichiarata morta da un medico.Le fece un massaggio cardiaco e la respirazione bocca-a-bocca,fu ricoverata in ospedale e riprese conoscenza dopo due giorni,di quello che si credeva essere stato un coma diabetico.

Segue un video con Alison Burchell e la storia della sua odissea :

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