3 giugno 2010

MIRACOLO MEDICO UN NUOVO RECORD?

Cosa succede se il cuore smette di battere? E' possibile sopravvivere?

Joe Tiralosi clinicamente morto,tornò in vita dopo un'improvviso arresto cardiaco durato 47 minuti,ma solo grazie agli instancabili sforzi di un team di medici del New York Presbyterian Hospital,il dottor Rahul Sharma e il dottor Flavio Gaudio,che con ostinazione continuarono nel cercare di rianimarlo fino a che non lo portarono indietro dal mondo dei morti.

Il 17 agosto del 2009,entrò nel Pronto Soccorso accusando senso di nausea e disorientamento,
crollò un minuto dopo.

"E 'un miracolo medico da non dimenticare per il quale è difficile trovare le parole" - disse il Dott. Flavio Gaudio - “E 'stato in un luogo da dove molte persone non ritornano ,un'avvenimento estremamente raro in cui solo uno su quattro persone sopravvivono ad un arresto cardiaco improvviso.La maggior parte muore entro 10 minuti di insufficienza cardiaca e di quelli che sopravvivono il 30 per cento soffre gravi danni cerebrali”.

Ci sono volute 4.500 compressioni toraciche e otto scosse di defibrillatore per riuscire a stabilizzarlo,ma grazie anche ad una particolare procedura medica non disponibile in tutte le unità di pronto soccorso americani,che ha contribuito a salvargli la vita,sul suo corpo furono applicati degli speciali cuscinetti raffreddanti che abbassarono la temperatura corporea a 33 gradi centigradi, evitando così danni irreversibili a livello neurologico e preservando anche le funzioni cerebrali.

Ed è così,che il 56enne Joe Tiralosi dopo tre giorni e senza danni cerebrali riemerse incredibilmente da quel limbo che è il coma farmacologico indotto,ora è a casa a Brooklyn con la sua famiglia,ma circa un'anno fa era letteralmente morto.

Dopo il periodo di convalescenza,tornò a NewYork-Presbyterian Hospital per ringraziare l'equipe medica che lo salvò e condividere la sua storia in una conferenza stampa.




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