30 giugno 2010

IL MANGIATORE TRISTE

E' irrispettoso mangiare e bere ad un funerale? Niente affatto....

Ogni paese,città o nazione ha i suoi usi e costumi particolari e certamente questa tradizione di condividere con parenti ed amici un breve e parco rinfresco presso la casa del defunto,è una tradizione in molte culture che si perde nella notte dei tempi,che ha lo scopo di favorire il ritrovo di parenti e persone che non si vedono da tempo,festeggiando così la miglior vita del defunto e
ricordandone così i momenti belli e brutti.

C'è anche un detto che recita: “Anche durante il funerale e prima della sepoltura, viene fatto un grande banchetto dove tutti gli amici e parenti possono mangiare e bere, più è ricco il banchetto e più il caro scomparso riposerà in pace.”

Ma c'era anche chi conoscendo evidentemente il detto,era diventato un'habituè un po' particolare di questa tradizione,tanto da presenziare puntualmente a quattro funerali alla settimana e fin qui nulla di male,se non fosse per il fatto che lo strano ospite,pur apparendo triste e commosso,in verità non conosceva ne gli interessava un granchè del defunto.

Reese Tong di 40 anni,soprannominato poi "il mangiatore triste" era una sorta di ingenuo o un'artista outsider,non si sà,comunque un'uomo sempre molto tranquillo e gentile,vestito decorosamente e non sembrava essere un barbone,come suo lavoro principale,prediligeva i funerali pubblici nella zona di Wellington,in Nuova Zelanda,fino a quando la sua continua ed assidua presenza non venne notata in piu' occasioni dal titolare della Harbour City Funeral Home come dichiarato al Dominion Post,che lo segnalò distribuendo la sua foto alle altre agenzie per fermare l'insolito ospite e mettendo in guardia le famiglie in lutto per la sua presenza.

Una presenza che non poteva passare inosservata in special modo nelle sale dei rinfreschi delle case funerale,dove confuso tra gli ospiti,mangiava anzi divorava sempre presente in prima linea gran parte del cibo che poteva e non solo,non appena i presenti si diradavano dai tavoli,gli avanzi se vogliamo chiamarli così o tutto quel ben di Dio che restava ancora intatto,regolarmente finivano nei contenitori "Tupperware" che si portava dietro in un capiente zaino,per portarseli a casa.

"Non era l'unico e non era la prima volta che ciò succedeva,di tanto in tanto si sono verificati casi analoghi,non è insolito per alcune persone andare al funerale senza conoscere il defunto,
ma è difficile impedire alla gente di venire o chiamare furto il loro comportamento perché di solito i funerali sono eventi pubblici,ma mai così ovviamente.Questo signore è stato certamente molto sfacciato e prolifico in un breve lasso di tempo" dichiaro' l'impresario.

I suoi sospetti trovarono conferma,quando durante uno di questi rinfreschi,i familiari ed un'addetto dell'agenzia funebre scoprirono l'intruso indaffarato,e portatolo in disparte gli dissero che era sempre il benvenuto ai funerali ma non poteva prendere il cibo a casa con lui,cosa a cui rinunciò
a malincuore.

Forse l'uomo soffriva di problemi mentali,ma da quella volta apparentemente smise di presenziare ai funerali....

“Io non faccio il cascamorto,se casco,casco morto per la fame! “ diceva il caro Totò....


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