20 ottobre 2010

NECROFILO SAUDITA

Un'uomo condannato a morte per aver ucciso una donna anziana e violentato il suo cadavere,è stato decapitato,portando così a 55 il numero delle esecuzioni dall'inizio dell'anno (2009) in Arabia Saudita.

Il procedimento per l'esecuzione è il seguente:il condannato viene portato in un cortile davanti ad una moschea,dove dopo avergli legato le mani,viene fatto accosciare ed infine il boia sguaina la spada davanti a una folla esultante che urla:"Allah Akbar" ("Dio è grande").



L'esecuzione,ebbe luogo a Riyadh,secondo una dichiarazione del ministero dell'Interno citato dai media,è che l'omicidio si verificò durante un tentativo di rapina.

La vittima,al Marzouk bin Ghanem-Dossari,era responsabile di aver commesso in precedenza altri reati simili.


Un record è stato raggiunto nel 2007 con 153 esecuzioni,contro le 37 del 2006,mentre nel
2008 si arrivò a quota 102 per reati vari e 55 nel 2009.In Arabia Saudita,si ha un'interpretazione rigida della "Sharia" e la pena di morte viene prevista per i reati di omicidio,stupro,rapina a 

mano armata,traffico di droga,stregoneria,adulterio,omosessualità,sodomia,rapina in
autostrada,sabotaggio ed apostasia (ovvero rinuncia della religione Islamica).I condannati a morte talvolta dopo essere stati decapitati vengono anche crocifissi.
 

La crocifissione di un corpo senza testa in pubblico,costituisce un buon esempio di come non comportarsi in questa regione del mondo,che aderisce alla rigida interpretazione dell'Islam.

La Necrofilia non conosce confini e religioni.....

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