24 giugno 2010

RINVIENE PRIMA DELLA CREMAZIONE

Sharda Devi è la testimonianza vivente della palese negligenza medica nel suo paese,quando dopo essere stata erroneamente dichiarata morta dai medici dell'ospedale,fu vicina ad essere cremata viva.

La sua famiglia era sconvolta quando Sharda sofferente di tubercolosi,tre giorni prima fu dichiarata morta a marzo del 2010 presso l'ospedale dove era ricoverata,il suo corpo avvolto in un panno bianco fu riportato dai parenti al villaggio per la cremazione.

Ma il loro dolore si trasformò ben presto in shock quando la 45enne "tornò in vita con un lamento e sbattendo le palpebre" alcuni minuti prima che suo figlio Sharda Devi Ranjan Kumar ed i parenti adagiassero il suo corpo sulla pira per la cremazione.Immediatamente fu di nuovo ricoverata presso il Medical College Hospital di Patna,capitale dello stato del Bihar,India,dove lentamente si riprese.


Mentre per la sua famiglia si trattò di "un miracolo di Dio",per il Dr.Mathura Prasad,che si vede nel video,del Medical College Hospital di Patna,si è trattato al contrario più di un caso di pura apatia da parte di alcuni medici negligenti dell'ospedale:"E' viva e noi stiamo facendo di tutto per lei ,purtroppo aggiunse questi casi di grave negligenza medica mettono in dubbio le credibilità di alcuni medici nel nostro paese”.

Nonostante i ripetuti tentativi dell'emittente televisiva locale CNN-IBN,l'amministrazione dell'ospedale ha rifiutato qualsiasi intervista e di commentare l'accaduto....

Questa non è la prima volta che simili errori si verificano,un'incidente simile è stato riportato nel gennaio 2010 dal West Bengala,dove un'ospedale aveva rilasciato il certificato di morte ad un paziente che era ancora in lotta per la vita.

Bibi Mariam,che era in cura presso il Seth Sukhlal Karnani Memorial Hospital di Calcutta per un'ulcera,venne dichiarato erroneamente morto,tanto che i parenti inferociti invasero il noscomio,
costringendo le autorità a chiedere pubblicamente scusa per la loro grave negligenza.


E non finisce quì,altro che leggende urbane,la storia continua con altri trenta casi circa di fortunati risorti.......che cercherò di pubblicare,tempo permettendo.




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