22 giugno 2010

MORTA SEPOLTA MA VIVA

Questa è la storia di una famiglia della Croazia che per un'insieme di errori tra i più bizzarri e senza precedenti,passò dalla disperazione alla gioia,tutto nel giro di alcune settimane...Un mese prima,una madre,un padre ed altri familiari avevano riconosciuto il corpo in obitorio come quello della loro figlia,di cui tempo prima ne avevano denunciato la scomparsa,e che venne quindi sepolta il 17 Aprile nella tomba di famiglia.

Ma per un'insieme di coincidenze o fatalità si scoprì poi che la 39enne Tea Buric era ancora viva,quando dopo pochi giorni la polizia la rintracciò in un'appartamento nella città meridionale di Spalato,chiamata dai vicini allarmati a seguito di una lite,all'arrivo gli ufficiali di polizia trovarono un'uomo ed una donna in stato confusionale che sostenne di essere Tea Buric.

Tuttavia,dato che entrambi non erano in possesso di documenti,furono arrestati e condotti alla stazione di polizia,ben presto però una sorpresa speciale attendeva i poliziotti quando a seguito del rilevamento delle impronte digitali,scoprirono che la donna era stata ufficialmente dichiarata dalla sua famiglia come deceduta.Così i suoi genitori,furono convocati per un secondo e triste riconoscimento.

Il giudice,ordinò la riesumazione del corpo presso il cimitero di S.George,per essere sottoposto al test del DNA e dopo ulteriori indagini,si scoprì che il cadavere trovato galleggiante nel porto di Spalato il 15 aprile era quello di Slavka Zuban di Neorić di 44 anni,scomparsa anche lei all'inizio dello stesso mese e tumulata erroneamente in quella tomba del cimitero di Drvenik e non Tea Buric.

Eppure,quel corpo in obitorio sebbene in cattive condizioni a causa del prolungata permanenza in mare era stato riconosciuto dai genitori e fratelli convinti che fosse quello della loro figlia e sorella,presentava la stessa voglia sulla pelle e la stessa cicatrice di un precedente intervento chirurgico,e riconobbero anche gli effetti personali conservati nella sua borsetta..!!!

In base a quanto dichiarato dal portavoce della Polizia,la procedura del DNA è considerata costosa in Croazia e viene in genere utilizzata solo se un cadavere non può essere identificato o sembra essere stato vittima di un reato,nel caso in specie non vi erano tracce di violenza o di elementi di reato che potessero giustificarne il ricorso;

Tea Buric che soffre di psicosi ed era in pessime condizioni psicologiche,venne ricoverata presso l'Ospedale Universitario di Spalato.

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