8 marzo 2010

MORTE APPARENTE E MORTE IMPERFETTA

Occorre innanzitutto sottolineare,il ruolo svolto a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo da un certo tipo di letteratura sensazionalista tipo da cronaca nera,che girava in tutta Europa ed anche in America,un vero busines per scrittori ed editori di quei tempi,che concorrevano con fantasiosi articoli ed insolite notizie a formentare quella che poi diventerà una vera fobia di massa,senza dimenticare che oltre al problema delle sepolture premature,la società di allora doveva iniziare a fare i conti anche con altre storie e paure,leggende o fatti di cronaca nascenti,come i primi casi di serial killer,di cannibalissmo,il fenomeno Vampirismo,ecc..

Nel 1740 l' anatomista Jacques-Bénigne Winslow (1669-1760),danese di nascita,francese d'adozione,reggente della Facoltà di Medicina di Parigi e membro dell'Accademia delle Scienze,meglio conosciuto per la sua tesi di laurea “Morte incertae Signa”,affermava che:"La morte è certa,dato che è inevitabile, ma anche incerta,dato che la sua diagnosi è spesso fallibile";

La sue tesi,si basavano su numerose storie e anche sulla sua personale esperienza,(per ben due volte ebbe la sfortuna di finire in una bara e preparato per la sepoltura,una volta da bambino,la seconda da giovane),e che quindi un corpo potesse essere sepolto solo quando avesse iniziato a presentare segni evidenti di putrefazione,in altre parole,solo quando il fetore della carne in decomposizione elimini ogni dubbio.E poiché la sepoltura aveva luogo molto prima che il primo segno della putrefazione si manifestasse - sosteneva Winslow - non era difficile correre il rischio di venir sepolti vivi e di svegliarsi imprigionati in una bara;

Elenco' anche, una serie di manovre resuscitatorie basate più sulla stimolazione sensoriale,che sull'attività elettrofisiologica del cuore e del cervello allora ancora così poco studiata.Aglio,cipolle e ravanelli,strofinati sul corpo e il viso e l'introduzione di urina dalla bocca!,ecc.....;Il suo lavoro,diventò quello che oggi chiamiamo un "best seller" e venne ampiamente utilizzato fino al XIX secolo,contribuendo così a promuovere e ad aumentare in tutta Europa il timore di una sepoltura prematura.

Il Dr.Winlsow ed il Dr. Bruhier come di seguito vedremo,non considerarono mai come infallibili segni di morte la mancanza di respiro e la mancanza di polso,ma solo ed esclusivamente la putrefazione e l'apparizione di macchie e lividi sulla pelle,ambedue affermavano che nell'impossibilita' di poter diagnosticare una morte come certa e sicura,necessitava tenere in osservazione il defunto e attivarsi adoperando tutti i sistemi possibili ed immaginabili onde tentare di risuscitarlo (alcuni di questi metodi o test,sono stati illustrati nel post precedente).

Jean-Jacques Bruhier d'Ablaincourt,amplio' quindi e perfeziono' le tesi dei suoi precedessori e nel 1751,nel suo libro "Dissertation de l'incertitude des signes de la mort" documentava ben 130 casi (letterari) di persone sepolte,cremate,dissezionate - così asseriva - in stato di morte apparente.

Anche il libro di Bruhier fù tradotto e letto in tutta Europa ed anche oltre oceano,tanto basto' acchè molte,tante persone nell'eterno mare delle incertezze della medicina,si premunissero lasciando precise volonta' e clausole testamentarie,o dando disposizioni ai propi medici personali,per una morte certa e sicura,una morte di sola andata,senza le incertezze di un indesiderato ritorno;

Tutto cio' ,comporto' che in quasi tutta l'Europa,vennero approvati i primi regolamenti mortuari,che disponevano l'interramento dopo due giorni dalla morte.

Lo stesso Dr.Bruhier,tenuto conto dei crescenti timori delle gente,esercito' pressioni sulla classe medica,affinchè i casi di morte venissero accertati con strumenti diagnostici piu' affidabili.Non solo,ma si deve a lui come a madame Neker,l'idea circa l'apertura delle case mortuaries,in cui gli organismi sarebbero stati alloggiati "sotto una supervisione di almeno settantadue ore,o fino a quando fossero iniziati i processi di putrefazione" ;

Il libro di Bruhier e le opinioni ivi espresse,subirono violenti attacchi e critiche anche da parte di illustri medici dell'epoca:celebre quella ingaggiata da Antoine Louis:“Lettres sur la certitude des signes de la mort,où l'on rassure les citoyens de la crainte d'étre enterrés vivants”,1752.

Vi furono tentativi di mediazione tra le opposte opinioni,ma la credenza nella morte apparente,alimentata anche da una copiosa e folcloristica letteratura,ebbe molti adepti.

Tuttavia,occorre precisare che nonstante le divergenze,l'opera fu' approvata da tutti gli appartenenti alla Facoltà di Medicina di Parigi,di Montpellier,di Strasburgo e dalla Royal Academy of Surgery,qui è come la Facoltà di Medicina di Parigi,si espresse:"Noi sottoscritti,medici reggenti della Facoltà di Medicina di Parigi,nominati di rivedere le tesi del Sig.Dr.Bruhier e di esprimere i nostri sentimenti e pareri,concordemente affermiamo che questo libro è di estrema importanza per la pubblica salvezza e giustamente,l'autore insiste sul male e i troppi frequenti svantaggi che funerali affrettati comportano".Fatto a Parigi il 17 ottobre 1748.Firmato nella persona:Winslow,Falconet, Procope,Casamajor,Baude.

Nello stesso torno di tempo come se non bastasse,venne istituita una commissione che appurasse l'esistenza dei vampiri,immagine prototipica del révenant maligno,in quanto la loro presenza era data per certa(nonostante i sarcasmi di Voltaire)in Romania,Boemia,Slesìa e Stiria.

Seguace dei concetti di Brushier,il Dr.Christoph Wilhelm Hufeland medico tedesco (1762-1836),conosciuto per essere stato il promulgatore della pura medicina olistica,secondo il modello ippocratico e che coniò il termine "macrobiotico" ,in un'opuscolo"Sulla incertezza dei segni di morte, e suggerimenti per la creazione di case mortuarie",pubblicato a Weimar nel 1791 e ripubblicato nel 1824 a Berlino,affronto' il tema della sepoltura di persone apparentemente morte.Le tesi e gli avvertimenti di Di Bruhier e di Hufeland furono presi molto seriamente in tutto lo stato tedesco,e grazie alla sua grande notorietà ed infaticabile attività,che tali case furono aperte in quasi tutta Germania.

Nel 1791,a Weimar si inauguro' il primo edificio,denominato "Vitae Dubiae Asylum" (Schijndodenhuis o Leichenhauser),mentre in diverse citta della Germania,iniziarono i lavori per altre case mortuarie,gli edifici piu' esteticamente attraenti furono costruiti a Berlino e Monaco di Baviera,lo stile rispecchiava l'architettura di Villa Rotonda di Andrea Palladio,circondate da giardini e adornate con statue;

La primitiva campana,venne sostituita da un grande armonium ad aria compressa collegato ad una complessa rete di fili alle mani dei cadaveri,che restavano in osservazione fino a quando mostravano i segni della decomposizione,mentre in Alsazia nel 1940 vennero installati i primi sistemi d'allarme elettrici (collegati sempre alle mani dei defunti).

La maggior parte di questi edifici,erano composti da grandi stanze,divise a seconda del sesso e dello status sociale del defunto,con piu' di venti posti letto,con un servizio medico permanente e personale infermieristico.Divennero col tempo,una vera e propia attrazzione turistica,anche da parte delle piu' alte personalità straniere,sia del mondo politico,medico e letterario.

Alla fine tuttavia,questi bizzarri e maleodoranti stabilimenti (grandi quantità di fiori erano utilizzati per mascherare l'odore degli organi in putrefazione),ebbero un forte declino già alla fine del XIX secolo.Prima di tutto,per gli enormi costi di gestione,in secondo luogo per la scarsa utilità,durante i 29 anni di esercizio ad esempio,presso la Leichenhaus di Breslau furono ospitati solo 19 cadaveri e su 46.000 cadaveri tenuti in osservazione nei vari siti sparsi per la Germania,nessuno di questi resuscito' mai,l'unica cosa certa e sicura era l'odore di putrefazione che proveniva da queste case;

Erano anche gli anni,in cui si iniziavano a sperimentare le prime bare di sicurezza,la prima venne costruita nel 1792 da Fernando de Brunswick.Con i miglioramenti delle diagnosi nel tardo diciannovesimo secolo,questi impianti sono stati chiusi senza un singolo caso di segnalazione di soccorso.Gli edifici,vennero convertiti in conventi e scuole,ma l'ultimo dei Leichenhausen (casa mortuaria)rimase in uso era in Germania fino al 1959.

Intorno al 1819 il medico francese René T.H.Laënnec (1781-1826) inventò lo stetoscopio.

Nel 1823 e fino al 1850,un'ordinanza del codice civile dell' impero francese stabili' tra l'altro,un periodo di osservazione dei defunti che dalle 24 ore si estendeva alle 36 ore.

Nel 1903,Willem Einthoven inventa l'elettrocardiografia (ECG),tuttavia,occorre precisare che l'attività elettrica del cuore fu' scoperta già nel 1842 da Carlo Matteucci e registrata nel 1887 da Augustus Desiré Waller (1856-1922); Einthoven fu il primo a documentarla(nel 1903-1908),con precisi elettrocardiogrammi e a proporre di utilizzare questo metodo per la diagnosi delle malattie cardiache.

Mentre nel 1924,Hans Berger inventava l'Elettroencefalografia (EEG),ma nonostante queste scoperte la paura non sembrava dare pace...

Il Dr. William Tebb (1830-1917),al pari dei suoi illustri precedessori,pubblicò il libro:"Sepoltura prematura e come può essere prevenuta".Dimostrando come purtroppo con prove schiaccianti,che tali terribili incidenti fossero ben lungi dall'essere rari,con particolare riferimento alla trance da catalessi e ad altre forme di animazione sospesa,nel suo autorevole lavoro ha raccolto negli ultimi anni da fonti mediche,219 casi di persone sepolte vive ed oltre un centinaio di altri casi effettivamente accaduti e realmente accertati,tra cui dieci casi di corpi sezionati prima di esser morti.

Il Dr.Severino Icard,coroner presso l'0spedale di Marsiglia (1860-1932),nel 1897 pubblico' uno studio su come evitare il pericolo di morte apparente,con il libro"La Mort réelle et la Mort apparente" che attiro' grande attenzione.Parlando della possibilità dei risvegli nella tomba,riconobbe che neppure l'applicazione delle sanguisughe,annunziata come un mezzo sicuro,potesse dare la certezza della morte.

Il 17 agosto 1904 sulla rivista “Presse Médicale” - Parigi -,pubblico' un'articolo su tali pericoli di morte apparente.

Il Dr.Jean-Yves Péron-Autret,nel suo libro ricco di molti esempi e riferimenti:"Les enterrés vivants" (1979).(“I sepolti vivi” -traduzione di Anna Luisa Zazo - Milano,Mondadori 1980),avvisava che uno stato di morte apparente poteva sorgere in caso di asfissia,intossicazione,affogamento,d'infarto fulminante o a causa di ipertermia (abbassamento della temperatura del corpo).

Affermava infatti,che il modo migliore per evitare di seppellire una persona vivente,era quello di prolungare l'esposizione del corpo prima che vada nella bara,come praticare l' elettroencefalogramma una o due volte per diverse ore,cosa che pero' a causa dei costi,puo' essere giustificata solo per stati di coma irreversibile e in pochi altri casi.

Proseguendo nella lettura,il Dr. Peron afferma che:"….per essere sicuri della morte,ci sono altri metodi,che seppur vecchi o sorpassati che siano,tuttavia affidabili al 100% ,a partire dall'artériotomia,per esempio,che consiste nell'incidere leggermente un'arteria,se la vena sanguina,il soggetto è ancora vivo”.

Qualcuno si domandera' come andassero le cose in Italia.....forse meglio o forse peggio,purtroppo le notizie sono molto scarse,se non nulle,abbiamo solo il caso illustrato dal Dr.Giuseppe Stoppoloni,Professore di Anatomia presso l'Università di Camerino (di prossima pubblicazione) ed un isolato intervento nel 1832 del dott. Francesco Pelizzo,che tenne all'Accademia di Udine una relazione che aveva per titolo:"Delle morti apparenti e del modo di prevenire il pericolo di essere sepolti vivi",in cui ribadiva il principio del Dr.Winslow - cioè che segno inoppugnabile di morte fosse solo la putrefazione - e lo illustrava con esempi tratti dalla letteratura e dai fatti di cronaca realmente accaduti nel cinquantennio precedente.Tra le cause di morte apparente citava:"le asfissie tanto negli adulti quanto nei neonati....l'apoplessia,l'epilessia,la catalessia,l'ubriachezza e la maggior parte delle malattie convulsive;le affezzioni asmatiche,gl'isterismi,la verminazione,il letargo,le emoraggie,certi veleni e particolarmente quelli tratti dalla classe dei narcotici,le febbri putride o maligne,e la peste",insomma tutto.

e nell'opera di Augusto Agabiti (1879–1918),si tratta di una rara e costosa edizione :

Prefazione al libro :-TORTURA SEPOLCLARE– ,Voghera, 1913

"Io so bene di presentarvi quadri macabri ed in qualche punto sconvolgenti,ma io lo faccio apposta per scuotere il vostro torpore,perché prendiate coscienza di questa situazione,di questo problema….quello di risvegliarci vivi e chiusi entro la bara e la tomba e così orrendamente "torturati" da cui nasce quella "tafofobia" che pure cova tremenda,a pensarci,sotto la generale disattenzione..";



Con prefazione del conte M. Karnice-Karnicki,Ciambellano dell'Imperatore di Russia e inventore di un'apparecchio di salvataggio per gli inumati vivi.Dall'indice: Sepoltura di viventi.Morte apparente tra i colerosi.I sezionati vivi. Lucidità cosciente.Il pericolo della morte apparente sui campi di battaglia.Seppellimento di neonati vivi.La strage delle puerpere.Inesistenza di segni scientificamente,assolutamente certi dell'avvenuto decesso.Ecc. Il trattato scientifico più celebre in materia."L'animo resta colpito da spavento alla lettura delle osservazioni che ci sono state lasciate dai più illustri medici,dal Lancisi,dall'Heister,dal Wislow,dal Cooper,dal Durante…".Un libro che fa molto riflettere sugli espianti di organi che si fanno in questi tempi.

Per il resto nessun problema,in base ad alcuni test scientifici sono stati monitorati gli effetti ed i valori su una persona a seconda della costituzione fisica,chiusa in una bara a chiusura ermetica;I test,hanno rilevato la mancanza di ossigeno dopo circa 40 minuti con conseguente avvelenamento da biossido di carbonio;




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