6 febbraio 2010

PSEUDONECROFILIA

La seguente,è una breve analisi sulla "Pseudonecrophilia",evidenziata in un caso di omicidio per accoltellamento,attuato da un'uomo nei confronti dellla moglie,in seguito denominata "pseudonecrophilia sponsale".

Nella pseudonecrophilia,la persona "ha un'attrazione transitoria per un cadavere,ma i cadaveri tuttavia non costituiscono l'oggetto principale delle sue fantasie sessuali".

La vittima una donna di 24 anni,venne trovata morta alle 03.00 della notte nel salotto del suo appartamento dove risiedeva con i suoi due bambini,di 1 e 3 anni che dormivano nella camera da letto.

Il corpo,era in posizione con i fianchi estesi e le ginocchia flesse,nuda,tranne per l'abbigliamento tirato sopra i suoi seni.Macchie di sangue sul pavimento indicavano che era stata trascinata dalla cucina approssimativamente per sette metri sul tappeto del salotto.

L'arma del delitto,un coltello a serramanico con lama di cm.14,venne poi trovato in un cassetto della cucina,l'autopsia rivelò 61 coltellate al ventre,al torace e alle estremità superiori e inferiori.L'esame della vagina ha mostrato tracce di sperma,con esclusione di traumi alla vagina o nell'ano,nessuna traccia o segni di strangolamento o di asfissia.

Dopo l'omicidio ed al momento inebriato dall'alcol,l'uomo posiziono' il cadavere del suo coniuge per facilitare il rapporto vaginale nella posizione litotomica,mentre vedeva pornografia soft core in televisione.

Il marito è stato fermato circa un'ora dopo che la vittima è stata trovata dalla polizia,era fuggito attraverso la finestra della camera,ha telefonato alla nonna materna che viveva in un'altra città, e ha chiesto l'aiuto di una collega di sesso femminile che non vedeva da un decennio.

Dalle testimonianze,emerse che l'omicida in seguito condannato,aveva trascorso parte della serata assumendo alcool con gli amici.Tornò a casa e la coppia fu' sentita discutere dai vicini fino a quando cominciarono ad udire alle 02.15 "grida violente e di lotta".Alle ore 02.25 il rumore ad un tratto cesso' e le prove indicano che alle 02.28 il convenuto ordino' per telefono un film pornografico per essere trasmesso attraverso il servizio via cavo.Le sue successive interazioni suscitarono i sospetti dei suoi vicini che chiamarono la polizia;

Storia
L'imputato è stato l'unico figlio biologico di suo padre,che morì in combattimento in Vietnam,quando aveva tre mesi.Era il risultato di una gravidanza normale e di un parto cesareo senza complicazioni.

Sua madre rimasta vedova,si risposò ,concependo altri due figli in un rapporto caratterizzato da multiple separazioni tra i genitori in tutta la sua infanzia e gli anni dell'adolescenza.Le punizioni corporali sono state prontamente praticate in un'ambiente casalingo strettamente religioso e il convenuto è stata aggredito e colpito da sua madre e dal suo patrigno,e dal suo successivo amico-convivente,quando si era separata dal suo marito.Il convenuto ha inoltre assistito alla vittimizzazione fisica di sua madre.

La violenza interpersonale è stata causata anche da una vita in quartieri urbani poveri in cui era cresciuto.Ha assistito e partecipato ad atti di violenza tra gang giovanili,iniziando ad utilizzare una varietà di farmaci già all'inizio dell'adolescenza,tra cui cocaina, oppiacei,alcol,sedativi ipnotici,anfetamine,cannabis,allucinogeni.Il patrigno era un ufficiale di polizia,ma tutti e tre i figli(fratellastri) erano rimasti coinvolti in attività criminali.

Il convenuto soddisfaceva i criteri per il disturbo della condotta ad esordio infantile, grave (DSM-IV) per età, e continuò ad impegnarsi in violente e non violente attività criminali,che di solito coinvolgevano l'uso di droghe illecite,fino al momento dell'omicidio.

Si era diplomato al liceo,ma il suo lavoro di solito lo svolgeva come guardia di sicurezza o fornaio.

La storia di abusi sessuali è stata positiva anche per l'infanzia da parte di un'amica della madre (rapporto vaginale),e di una cugina (masturbazione).Ha iniziato la masturbazione a 12 anni,impegnandosi in un modello estensivo di poligamia con donne della stessa età e di età superiore fino al momento del reato.Egli ha stimato di aver avuto rapporti sessuali con 80-90 donne diverse.

Il suo primo matrimonio a diciotto anni si concluse dopo due anni,a causa dei suoi molteplici partner sessuali e abusi fisici alla moglie.Il suo secondo rapporto con una donna adulta,la vittima,è durato 4,5 anni.

Avevano una vita sessuale attiva e varia,con alcune sperimentazioni a cui si univa un'amica.Mentre l'uso di alcool,cannabis e stimolanti (cocaina e anfetamine) è stato continuo,l'uso di pornografia,di solito video, è stato ampiamente utilizzato per facilitare l'eccitazione sessuale.Nonostante una grande collezione di film pornografici,
non vi era alcuna prova di un certo interesse,o precedenti storie di violenza sessuale,sadismo,necrofilia,o qualsiasi altro tipo di parafilia.

I rapporti sessuali preferiti erano di tipo vaginale, "per sentire il calore intorno al mio pene".
C'era una storia documentata di violenza fisica nel rapporto,comprese le aggressioni avviate dalla vittima,spesso seguite da uso di droghe e da attività sessuale.

Giudizio Clinico

L'imputato è un afro-americano di 26 anni di sesso maschile,al momento della valutazione stava assumendo 100 mg. di un'anti-depressivo triciclico.

Conservava un ricordo parziale dell'omicidio ed del suo successivo comportamento sessuale,ricordi che poi sono migliorati con il tempo,descrivendo l'omicidio come il risultato di una provocazione da parte della vittima con un coltello,ha ammesso di aver bevuto alcolici e descritto la sua rabbia verso di lei.

Ha descritto l'attività sessuale dopo l'omicidio,in termini coerenti con una forma di dissociazione:"Mi ricordo che guardavo in basso,come non ci fossi,come se qualcun'altro stava facendo l'amore con lei,ma so che ero io,nessun'altro era lì,non sono stupido".In una successiva intervista clinica ha dichiarato di aver avuto rapporti sessuali con lei,:"perché volevo fare l'amore con lei per l'ultima volta".

Il colloquio clinico,una revisione della storia e i test psicologici hanno rivelato una personalità antisociale ed una depressione maggiore (DSM-IV,American Psychiatric Association 1994),non vi erano prove di psicosi,ma alcuni indici di lieve compromissione neuropsicologica.

Successivi test psicologici dopo l'omicidio e prima del processo hanno indicato un 'individuo patologicamente narcisista,con tendenza verso esplosioni emotive,mentre il controllo degli impulsi è stato normale.Nonostante la diagnosi di personalità con disturbi antisociali,l'imputato non era da considerarsi gravemente psicopatico.

A causa di numerose auto-riportate lievi ferite alla testa e perdite di coscienza causate da scontri fisici,è stata eseguita una completa valutazione neuropsicologica,evidenziando alcuni lievi deficits cognitivi rispetto al suo livello globale di funzionamento intellettuale.

Discussione

Dalle ricerche di Rosman e Resnick è emerso che una quota dei loro campioni Necrophili c(N = 22) sono stati effettivamente pseudonecrophili.

Il caso descritto è del tutto coerente con le caratteristiche di questo sottogruppo:avevano un'età media di 29 anni (range 16-52),i maschi, sono stati prevalentemente eterosessuali (84%),avevano disordini della personalità (80%), consumato alcol prima del delitto(80%),e avuto rapporti vaginali con il cadavere(61 %).

Nessuno degli pseudo-necrofili uccise per lo scopo specifico di eseguire atti di Necrophilia.

A differenza di questo caso,tuttavia, la maggior parte dei sottogrupppi analizzati da Rosman e Resnick,erano single (60%),e tutti gli pseudonecrophili avevano una storia di precedenti atti di sadismo;

Il settantatre per cento ha avuto "sistemi di credenze insolite,come credenze parareligiose o riferiti al diavolo". Alcuni degli pseudonecrophili analizzati,avevano anche commesso due violenti atti sessuali con morsi ai seni(n 3) e la decapitazione delle vittime,che i necrofili di solito non commettono;

Ho riferito altrove un caso di decapitazione seguente ad una attività sessuale,ma la motivazione era quella di nascondere le prove balistiche del delitto (ferite alla testa).In questo caso,non sono stati riscontrati segni di morsi o di mutilazioni al seno o ai genitali della vittima.

Spesso vi sono varie motivazioni per un atto di Necrophilia, il più comune è il possesso di un partner docile e consenziente,altre motivazioni riportate dalle analisi di Rosman e Resnick includono il ricongiungimento con un partner romantico,una consapevole attrazione sessuale per i cadaveri,o per avere stima di sé attraverso il potere e il dominio sulla vittima.

Nel caso segnalato e oggetto di analisi,la motivazione più ovvia cosciente,come articolata da parte del soggetto,era quella di avere rapporti sessuali “per l'ultima volta ... perche 'se ne era andata".

Meno evidenti sono stati le motivazioni inconsce per questo atto di pseudonecrophilia.

In primo luogo,per l'imputato e la sua vittima l'attività sessuale dopo la violenza fisica era uno schema abituale.Secondo una prospettiva comportamentale,la violenza era diventata uno stimolo condizionante per l'eccitazione sessuale e di gratificazione.

Nonostante la consapevolezza che era morta,lui ha fatto con lei quello che di solito faceva,come sviluppare la sua fantasia con pornografia visiva per aumentare la sua eccitazione .Il video mostrava scene di attività sessuali consensuali,maschio-femmina ,orali e vaginali e femmina-femmina per via orale.

Il soggetto ha esposto anche i seni della vittima dopo che era stata uccisa,per aumentare la sua eccitazione sessuale,attraverso la stimolazione tattile e visiva, e posizionato le gambe in posizione litotomica per un probabile aumento alla penetrazione .

Il soggetto,è stato allevato dalla madre biologica e aveva sufficienti contatti paterni per promuovere la sua identificazione maschile e la separazione dall'oggetto materno

Ciò comporta un modello di attaccamento di dipendenza ostile verso le donne evidenziato nella sua poligamia e dai suoi due matrimoni.

Inoltre,le prime persone con cui ha cercato di avere un contatto dopo l'omicidio sono state delle donne,per prima sua nonna,che è stata un'importante figura materna che non lo aveva mai battuto durante le fasi della crescita;

La morte del coniuge,anche se per sue mani,ha concluso un'aggressiva e sessualizzata relazione.Mentre l'atto di pseudonecrophilia è stato una negazione di questa perdita,come un'opportunità di entrare nuovamente in contatto con l'oggetto del suo amore.

La sua capacità di test della realtà contro queste fantasie,sentimenti e pulsioni,che potrebbero avere inibito il suo comportamento pseudonecrophilico è stata gravemente compromessa dal consumo di alcol e dalla sua personalità antisociale;

L'omicidio a sfondo sessuale può essere definito come "l'uccisione intenzionale di un'altro essere umano nel corso del quale vi è prova di attività sessuale da parte dell'autore del reato",in questo caso di pseudonecro-attività con l'autore,l'eccitazione sessuale non era la causa ma la conseguenza dell'omicidio.

Ref :J. Reid Meloy, Ph.D.-Pseudonecrophilia Following Spousal Homicide -Dipartimento di Psichiatria,University of California, San Diego, USA-

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