5 gennaio 2010

IL VAMPIRO SCHIZOFRENICO

James P.Riva soprannominato il "Vampire Killer"di Marshfield's (Massachusetts ),è in carcere da circa 29 anni da quando venne condannato al carcere a vita per omicidio di secondo grado ed incendio doloso nel 1980;

Era un'adolescente solitario in difficoltà,affascinato dai vampiri tanto da sviluppare una sete di sangue gia' nella prima infanzia;

All'eta' di 13 anni,tra gli anni 1975 -78,trascorse un certo periodo di tempo in un'istituto psichiatrico,ricoverato poi in almeno altri quattro istituti nei cinque anni prima del delitto,in seguito passo' altri diciassette anni in un' ospedale di Stato a Bridgewater;

Il diabolico complotto per la macellazione di sua nonna,fu il culmine di tutta una serie di incidenti bizzari susseguitisi nella sua vita.Iniziò disegnando immagini orribili e lentamente passo' poi ad uccidere e bere il sangue di animali,colpì anche un suo amico al naso,e giunse a colpirne un'altro tanto da volerlo impalare per bere il loro sangue,ma non voleva uccidere nessuno...;Anche se come confesso' poi al suo psichiatra,teneva un'ascia dietro la porta della sua camera per uccidere suo padre.

Al culmine della sua follia ,nel mese di aprile del 1980,sparo' a sua nonna disabile che lo aveva ospitato,con una pistola caricata con proiettili pitturati in oro,pugnalandola poi al cuore e bevendo il suo sangue,per poi bruciarne il corpo e tutta la casa,alfine di nascondere l'orrendo delitto;

Tra le macerie i vigili del fuoco trovarono una scatola con proiettili calibro 38,gli stessi rinvenuti durante l'autopsia di sua nonna.Nella sua macchina,la polizia rinvenne una candela bianca ed un disegno con la figura di un cerchio che racchiude una stella a cinque punte d'oro,un pentacolo,tutti simboli associati con la magia;

Egli,in base alle deposizioni di sua madre,affermo' un giorno di essere un vampiro di 700 anni e che avrebbe ottenuto la forza bevendo il sangue di sua nonna,perche' si sentiva troppo vecchio ed inaridito.Secondo quanto dichiarato poi agli psichiatri forensi,la sua fissazione era sua nonna Carmen Lopez di 74 anni che sebbene inferma e su una sedia a rotelle,credeva fosse un vampiro predatore che di notte utilizzando un punteruolo da ghiaccio,cercava di succhiare il suo sangue quando lui dormiva,non solo,ma sospettandola anche di mettere veleno nel suo cibo;

Aggiunse inoltre che tempo addietro,incontro' in Florida un vampiro che gli disse quello che doveva fare,"dipingere le pallottole,ucciderla e bere il suo sangue",i vampiri poi avrebbero organizzato una festa in suo onore;

Il giorno dell'omicidio,si sentiva morire e al fine di ottenere la vita eterna,credette che la sua unica speranza era spararle con 4 proiettili d'oro,pugnalarla al cuore e bere il suo sangue,uccidendo "tutti quelli che gli facevano del male,avrebbe vissuto eternamente come un bell'uomo,in una vita fatta di auto e belle ragazze".

Nella seconda audizione del 2004,dinanzi alla commissione per la richiesta di scarcerazione sulla parola,il consiglio respinse la sua richiesta,dicendogli di tornare dopo cinque anni - il termine massimo per una seconda richiesta.

Nel corso della terza audizione per il rilascio sulla parola del 4 agosto 2009,il 52enne Riva pianse dicendo di essersi pentito e di essere molto dispiaciuto,di aver sempre seguito le terapie e assunto i relativi farmaci,di non credere più ai vampiri e di essere un vampiro,di non soffrire piu' di quelle strane compulsioni che lo inducevano a torturare gli animali,di essersi convertito persino nel 1990 all'Islam.

Tuttavia,sia i giudici della commissione per la grazia che la sua famiglia non sono stati così convinti dei suoi rimorsi e della sua completa guarigione,non solo per le sue ricorrenti fissazioni che la madre avrebbe abusato di lui,chiedendole di confessare di averlo torturato e minacciato di annegarlo quando aveva 5 anni,immergendogli la testa più volte in un lavandino pieno d'acqua,fatti che secondo lui,contribuirono alla sua malattia mentale.

Ma anche perchè cosa piu' grave,nel 1991 feri' con un coltello di plastica e picchio' con una scopa una guardia carceraria,accusandola di essersi introdotta furtivamente nella sua cella durante la notte per succhiargli il liquido spinale;

Insomma,sia la madre che i parenti piu' stretti,sia molti degli abitanti della cittadina che 30 anni prima furono testimoni di questa tragedia,tirarono un sospiro di sollievo dopo che i giudici ancora una volta, preferirono che continuasse il suo soggiorno tra le mura delle patrie galere;







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